Come definire i DSA?
La dislessia è una difficoltà che con-cerne la capacità di leggere in maniera corretta
e fluente.
La discalculia è una difficoltà che riguarda le capacità di orientamento nella scala numerica e/o delle operazioni aritmetiche di base (+,-,x,/).
Dislessia e discalculia assieme a disortografia e disgrafia fanno parte dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).
Essi non sono causati da deficit intellettivo né tantomeno da problemi ambientali
o psicologici. Il bambino con questi disturbi non legge, scrive o calcola in maniera automatica, come fanno gli altri bambini a partire dalla seconda/terza elementare.
Deve svolgere queste operazioni pensandoci in maniera deduttiva; perciò si stanca rapidamente, commette errori, fatica a seguire il ritmo scolastico, ecc.
Come riconoscerli?
Il bambino con una dislessia presenta difficoltà scolastiche che di solito compaiono nei primi anni di scuola: legge lentamente e scorrettamente inverte alcune lettere nella lettura e nella scrittura (es. pre/per, 21/12) e confonde alcune lettere (m/n, f/v, b/d, p/q)
Molto probabilmente
- scrive in maniera insolita commettendo molti errori
- impara faticosamente le caselline, come pure l’alfabeto, i giorni della settimana,
i mesi dell’anno
- fa spesso confusione nei rapporti spaziali e temporali (destra/sinistra, ieri/domani)
Eventualmente
- comincia a parlare tardivamente
- si lascia facilmente distrarre
- potrebbe presentare difficcoltà di concentrazione
Come affrontarli?
Quando il genitore o il docente ipotizza che il bambino abbia un Disturbo Specifico di Apprendimento è importante che venga fatta al più presto una valutazione diagnostica. Fatta la diagnosi si mettono in atto aiuti specifici considerando ogni singolo caso.